PROGETTO HySyONE

LABORATORIO DELL'IDROGENO

     
 

L'elettrolizzatore o generatore di idrogeno

 
   
 
 
 

L’elemento principale del generatore è la cella elettrolitica brevettata, che racchiude particolari elettrodi in cui avviene la reazione chimica di  produzione dell’idrogeno. La cella elettrolizza l’acqua e produce idrogeno e ossigeno: mentre quest’ultimo è liberato nell’atmosfera senza pericoli, l’idrogeno scorre attraverso a una cartuccia in cui viene essiccato a un valore di punto di rugiada di –40°C,  per poi uscire dal generatore e fluire nel serbatoio. I due gas sono sempre mantenuti separati e non possono miscelarsi.  L’acqua distillata, contiene ioni H3O+   e ioni OH- in concentrazioni pari a 10-7 mol/l. Nella fase di assemblaggio della cella elettrolitica viene aggiunto un elettrolita alcalino all’acqua per aumentarne la conduttività.
Le reazioni che avvengono agli elettrodi sono:

 

La cella elettrolitica è un dispositivo elettrochimico in cui può avvenire una reazione chimica non spontanea mediante il passaggio di corrente elettrica. In questi sistemi l’energia elettrica viene trasformata in energia chimica.
Nella cella elettrolitica sono presenti due elettrodi (anodo e catodo – possono essere semplici lamine metalliche) che vengono collegati con un conduttore metallico a un generatore di corrente. Il generatore non produce elettroni ma li trasferisce dall’anodo al catodo. Gli elettrodi sono immersi in una soluzione contenente  elettroliti, cioè sostanze che in acqua danno ioni liberi di muoversi e trasportare corrente in un campo elettrico. Il movimento degli ioni in soluzione produce una corrente elettrica, analogamente al movimento degli elettroni in un metallo.
All’anodo avviene sempre una ossidazione:  la sostanza che si ossida cede elettroni che spinti dal generatore raggiungono il catodo. Al catodo avviene la riduzione: la sostanza attiva a questo elettrodo acquista gli elettroni provenienti dal catodo e si trasforma, si riduce.

 

 
     
 

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